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Da Lamezia a Parigi per ricreare l'abito tradizionale di Sambiase

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Al centro della studio di Francesca Alessia Mirabella la ricostruzione storica dell'abito popolare calabrese, con ricreazione di quello sambiasino.

Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha incontrato, nei giorni scorsi, Francesca Alessia Mirabella, una giovane lametina, studentessa fuori sede, di 25 anni.La ragazza, una delle tante risorse giovani della nostra città che si trovano ad investire sul proprio futuro in giro per l'Italia e l'Europa, si è rivolta al sindaco della sua città per lanciare un appello alla comunità lametina in vista della preparazione della sua tesi di laurea: uno studio sulla ricostruzione storica dell’abito popolare calabrese, in particolare la “ricostruzione” sartoriale dell’abito popolare di Sambiase.

Francesca, dopo 11 anni di studi dedicati all'abbigliamento, è giunta al termine con la specializzazione in “Costume per lo spettacolo” all’Accademia di Belle Arti di Brera. Da un anno conduce questa ricerca tra la sua terra (la Calabria e in particolare Lamezia Terme), Milano, città in cui studia, e Parigi, città nella quale ha frequentato il progetto europeo Erasmus e dove grazie alla “Bibliothèque des Arts Décoratifs” ha ritrovato documenti e immagini importanti per lo studio di ricostruzione storica dell’abito calabrese.

Il sindaco ha molto apprezzato il lavoro della studentessa lametina e ha accolto l'invito a diffondere l'appello per proseguire la ricerca in maniera più agevole, positiva e stimolante.
«Tanti giovani lametini, - ha dichiarato - chi per necessità, chi per loro stessa volontà, studiano e lavorano fuori regione, molto spesso con grandi sacrifici. Sono straordinarie ricchezze, energie positive che trasmettono il meglio della nostra comunità, che soffrono spesso il distacco, la distanza dalla terra natia, ma allo stesso tempo studiano con passione esaltando le qualità e le tante intelligenze. Proprio per questo rappresentano l'orgoglio di una regione che spesso costringe alla fuga. Andiamo fieri dell'immagine bella aseche danno della nostra città. In questo caso – ha concluso il sindaco – il lavoro di Francesca è molto affascinante, sia per le connessioni interessanti con Parigi e la cultura europea, ma anche perché mette in evidenza non il lato folkloristico ma il valore storico e artistico della tradizione popolare».

«Sono felice - ha detto Francesca Alessia Mirabella - di ritrovarmi lungo il mio percorso non più sola ma accanto a chi, come me, crede che le radici storiche siano determinante fondamento su cui costruire l’identità di uomini e donne del futuro. L’appello che vorrei fare a tutti i cittadini calabresi, senza distinzione di ceto sociale, sfumatura politica, associazioni, insegnanti, professionisti, cittadini, è proprio questo: aiutatemi in questo lavoro, ognuno di voi è un tassello importante. Rispolverate i vostri ricordi legati all’abbigliamento, foto, libri, documenti, tessuti che avete in casa, qualsiasi cosa che per voi abbia valore storico. Io sarò per voi come un baule che non resterà chiuso ma mostrerà a tutti chi eravamo, chi siamo e chi diventeremo».

Per contattare Francesca l'email è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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* Si precisa che l'articolo ci è stato inviato dalla stessa Mirabella e pubblicato sul sito www.lameziainforma.  Si ringrazia.

 

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