Storia antica

A Sambiase le antiche terme romane

di Enrico Borrello
Secondo autorevolissimi scrittori moderni le nostre Terme sarebbero da identificarsi con le "Aquae Angae" degl'Itinerari romani; conosciute, quindi, fin dal II secolo d.C. La loro fama si estese, naturalmente, al nostro abitato. Il Barrio, difatti, parlando di Sambiase, ne esalta l' "aqua sulphurea qua multis medetur malis"; così il Marafioti, il Sacco, l'Adilardi, lo Strafforello, il quale ultimo ne fa una distinzione analitica minuziosa e ne fa risalire l'uso ai tempi antichissimi. Chi però ne fa una trattazione particolareggiata è il Pagano(2).

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Siti archeologici nell'aria del Lametino

III. Il territorio tra l'Amato e il Savuto: schede di sito
di Stefania Mancuso (S.M.) - Armando Taliano Grasso (A.T.G.) ---- (1)

Introduzione di Stefania Mancuso e Armando Taliano Grasso

arealametus

Le schede di seguito presentate si riferiscono ai siti archeologici documentati e presenti nell'area compresa tra i bacini dei fiumi Savuto ed Amato e sono relative ai territori ricadenti nei comuni di Amantea, Belsito, Cleto, Curinga, Decollatura, Falerna, Gizzeria, Grimaldi, Lamezia Terme, Maida, Malito, Marzi, Nocera Terinese, Pianopoli, Platania, Rogliano, San Mango d'Aquino, San Pietro in Amantea, San Pietro a Maida, Scigliano, Serra Aiello(2).

 

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Importanti vestigia nel centro storico di Sambiase

di Giuseppe Ruberto

colverdi2Quattro resti di colonne di cui una tortile di marmo tipica dei chiostri e tre di granito poste a paracarro agli angoli di alcune vie principali del centro storico sono state poste all’attenzione dallo scrivente ( il quale da anni si dedica, per passione, alla riscoperta della storia e cultura del quartiere di Sambiase. Tre delle quattro colonne sembrerebbero della stessa fattura di quelle collocate nei pressi del piazzale antistante la chiesa di S. Giovanni Battista a Sant’Eufemia Vetere provenienti dall’Abbazia Benedettina, mentre la quarta apparterrebbe alla chiesa bizantina distrutta da Roberto il Guiscardo.
Da uno studio pubblicato nel volume(1) “La Via Annia Popilia in Calabria, rilievo e costruzione, edito da Laruffa”  l’autore ,Vincenzo Spanò, al capitolo V° sostiene attraverso i suoi studi che la via consolare Popilia (che andava da Capua a Reggio oltrepassando i territori di Martirano Antico, Conflenti e la pianura di S. Eufemia Lamezia)

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Le origini pregreche di Sambiase e Nicastro

Museo Archeologico Lametino. La mappa dei siti archeologici ricadenti nel comprensorio lametinodi Gaetano Boca

…..[…..] SAMBIASE. Prese corpo probabilmente nella stessa epoca bizantina quando il paese si strinse intorno alla chiesa e alla piazza, ma il suo nome è impossibile che sia stato dato in onore di San Biagio nato in Armenia, morto nel 316 sotto l'imperatore Licinio, perché la vita, a Sambiase, è incominciata in età molto più remote e il suo nome Sambiase avrebbe avuto un significato diverso.

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Alla riscoperta delle grotte sul Monte S.Elia

Introduzione a cura di Giuseppe Ruberto

Per la cronaca sono stato più volte sollecitato dai nostri appassionati lettori di www. sambiase.com a poter dare loro qualche notizia sulla esistenza o meno delle grotte sul Monte S.Elia . In realtà tranne qualche abitante delle nostre frazioni montane e qualche sporadico appassionato di speleogia era a conoscenza che negli anni passati, ci fu una vera azione esplorativa atta a determinare i punti speleometrici, gli accessi e le descrizioni, sia esse scentifiche che archeologiche.

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