
disegno di
GB
Molinaro
Il sito www. sambiase.com nasce dalla necessità
di rafforzare nei cittadini del nostro Comune ...Sambiase e contrade il senso
di appartenenza identificativo ad una cultura e ad una civiltà che ha nella
storia radici differenti da quella di altri comuni anche vicini. I beni culturali
materiali e immateriali di un determinato territorio, quali testimonianza storica,
dell’arte e delle tradizioni di un popolo, sono strumenti fondamentali per l’acquisizione
di questa identità, ed il possederli implica l’impegno a conservarli e valorizzarli
per trasmetterli alle generazioni future.
Un autorevole scrittore locale scrive: "Nel Settecento, dai
Catasti Onciari ( 1743), voluti in tutto il regno di Napoli dall'illuminato
Carlo III di Borbone, scopriamo Sambiase come università ricca e fiorente, già
famosa in tutto il regno per il vino, l'olio e le terme, con la presenza di
tante chiese e di diverse case palazziate, abitate da un ceto nobiliare molto
attivo nella vita politica del Regno. Nel 1806, Giuseppe Bonaparte, estendendo
anche in Italia la legislazione napoleonica, abolisce la feudalità. Nel 1811,
attuata la riforma bonapartista, finisce l’era delle università e dei feudi
ed inizia quella dei comuni e dei sindaci. Nicastro e Sambiase diventano due
Comuni autonomi, seguendo ognuno dei due la propria antica vocazione: Nicastro
quella dell’artigianato, del commercio e del terziario; Sambiase quella agricola,
basata soprattutto sulla produzione di vino e di olio. L’Ottocento è un secolo
di prosperità per entrambi. Nel 1968, vengono cancellati… Facendo
un salto all’indietro di circa 1200 anni, al loro posto nasce
Lamezia. L’antico sito Lametinum prevale sui due paesi, che ancora guardano
con curiosità alle poche pietre rimaste del castron e dell’abbadia ".
Sambiase, oggi facente parte di Lamezia Terme,attraverso questo
sito vuole avvalersi del diritto di tutelare la propria identità storica, a
1200 anni dalla nascita. Un grazie particolare a tutti gli articolisti che fin
qui hanno collaborato. Speranzosi di aver fatto cosa gradita a tutti, porgiamo
un saluto particolare ai nostri emigranti . A loro abbiamo voluto dedicare gran
parte di questo lavoro. L'amministratore - Gierre