Storia antica

Quando nacque Sambiase?

Lo stemma delle Torri simbolo dell'antico nome di SambiaseDa Due Torri a S.Biagio - "Sambiase"
di Enrico Borrello

Caduto l’Impero romano d’Occidente, la nostra terra, il Bruzio, passò al governo di Bisanzio,sotto il quale rimase, in massima parte, fino alla conquista dei Normanni nel secolo XI, con le caratteristiche fiscali e militari. In sette secoli di dominio, Roma aveva quasi latinizzato la Calabria.

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Le grotte del monte Sant'Elia e il tesoretto d'Acquafredda

seliaLa presenza umana sul nostro territorio molto probabilmente ci riconduce al periodo neolitico. Questo grazie al materiale protostorico ritrovato nelle grotte del monte Sant'Elia. Tra il 1914 ed il 1923, Paolo Orsi nel svolgere a più riprese la ricognizione sul nostro territorio in particolare nell’area carsica del monte S.Elia ebbe il modo di registrare nel suo taccuino il ritrovamento ed il recupero da parte dei carabinieri di materiali fittili protostorici riferibili secondo il suo giudizio all' età neolitica.

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Il Tesoro di S.Eufemia

Il Tesoro di S.Eufemia(a)

di Roberto Spadea della Sovrintendenza Archeologica della Calabria

tesoroÈ trascorso più di un secolo dal giorno 8 aprile del 1865, allorquando, come racconterà vent'anni dopo Antonio Francica, erede legittimo di Pasquale, vennero ritrovati in circostanze del tutto fortuite i gioielli, noti agli archeologi come «Tesoro di Santa Eufemia». La scarna narrazione di Antonio Francica, vicina allo stile asciutto della cronaca, accompagna un libretto con fototipie dei monili, libretto che egli pubblicò come catalogo di vendita di quell'eccezionale complesso.

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Breve storia della Calabria -parte I^

Breve storia della Calabria(1)
di Mario Caligiuri(2)

Presentazione
Mancava fino ad ora una storia che, in una veste agile, offrisse un profilo sintetico ma completo di questa regione dalle antichissime origini. La breve storia della Calabria che qui presentiamo copre questo vuoto e restituisce il ruolo di protagonista che, con fasi alterne, la regione ha avuto nella storia del Sud e più in generale nella storia d'Italia. L'autore, in modo brillante e originale, mette in particolare risalto i momenti più alti di questa storia, e così illustra lo splendore della terra calabrese e i tempi della Magna Grecia (di cui i bronzi di Riace sono solo la testimonianza più spettacolare), con i fiorenti commerci, i maestosi tempi e la grande scuola filosofico-matematica di Pitagora.

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Breve storia della Calabria - parte II^

di Mario Caligiuri

Rivolta continua

Quando, nel 1442, Alfonso I entrò solennemente a Napoli, sapeva poco della Calabria. Molto presto però ebbe modo di comprende che possedere nella lontana regione equivaleva a controllare tutto il Regno. Il nuovo sovrano, detto il Magnanimo, per la sua politica tollerante e accorta, si rese subito conto che non poteva contrapporsi allo strapotere baronale, particolarmente forte in Calabria, e quindi preferì adottare una politica di compromesso.

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Breve storia della Calabria - parte III^

di Mario Caligiuri

La "mala unità": o briganti o emigranti

L'uso delle terre silane che, nel settembre del 1860, Garibaldi aveva concesso ai contadini con il proclama di Rogliano, era stato revocato subito dopo la sua partenza per Napoli. Era stato giudicato troppo nocivo dai proprietari, con alla testa Donato Morelli, appena nominato dal dittatore governatore della Calabria Citra, che proprio in Sila possedeva 900 ettari.

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